La tua pelle invecchia perché ha sete

 

Dire che la tua pelle sta invecchiando perché ha sete non è una battuta ma la dura realtà.

Sappiamo che l'essere umano è composto di almeno il 70% di acqua e che nella pelle risiede il 20% dell'acqua che complessivamente è presente nel corpo umano.

Purtroppo nella pratica sappiamo che le cose vanno diversamente.

La disidratazione, in particolare quella cutanea, ovvero la scarsa presenza di acqua nei tessuti, è infatti molto diffusa ed è una delle principali cause dell'invecchiamento.

Purtroppo pochi sono consapevoli di questo stretto collegamento tra disidratazione cutanea e invecchiamento precoce della pelle.

L’acqua è centrale per tutti i processi vitali e metabolici e inoltre aiuta l’organismo a espellere le tossine e gli inquinanti introdotti dall’esterno o le scorie prodotte internamente.

 

Come mai la pelle si disidrata e in che modo possiamo limitare o annullare questo problema?

Voglio portarti un esempio che penso ti aiuterà a capire facilmente cosa succede alla tua pelle quando si disidrata e di conseguenza come puoi intervenire.

Prova a seguirmi.

Ti sarà capitato, nella bella stagione, di fare una passeggiata all'aria aperta, magari tra i campi coltivati.

Hai mai notato che la terra, quando è spoglia e secca, tende a spaccarsi formando crepe anche molto ampie e profonde?

Ciò accade perché il terreno, privo della vegetazione che lo aiuterebbe a trattenere l'umidità, per effetto dell'evaporazione, si disidrata, perde elasticità e, contraendosi, si spacca.

 

Sappi che quel che accade alla terra, allo stesso modo avviene alla tua pelle, tutti i giorni.

In particolare la pelle del viso, che rimane più esposta agli agenti atmosferici (sole, vento, pioggia, alternanza caldo freddo) e agli inquinanti, quando non è curata, nutrita, idratata, quando la privi della sua naturale protezione utilizzando detergenti aggressivi o non specifici, perde tono ed elasticità, si disidrata facilitando la formazione di piccole spaccature superficiali.

Finché siamo giovani, questi “micro traumi” dell'epidermide, sono riparati velocemente e non ce ne accorgiamo.

A partire dai 25/30 anni, il processo di rinnovamento cellulare rallenta, collagene ed elastina (le proteine che costituiscono le fondamenta della nostra pelle) si riducono di dimensioni, il derma si assottiglia e dopo qualche anno compaiono i primi segni, le prime rughe, e il tessuto inizia a cedere alla forza di gravità.

Se, come sappiamo, l’invecchiamento è qualcosa di naturale e irreversibile (almeno fino ad ora), è anche vero che possiamo fare molto per limitare i danni dell’invecchiamento e prolungare il più possibile la salute del nostro viso e della sua pelle.

Soprattutto possiamo evitare la disidratazione della pelle che come abbiamo visto, nell’esempio precedente, è decisiva per accelerare l’invecchiamento cutaneo.

 

Quali sono i principali fattori che influenzano la disidratazione cutanea?

  • Ambiente esterno non favorevole (per esempio sbalzi di temperatura caldo freddo, il vento, il sale del mare) tende a disidratare la superficie della pelle più velocemente che in altre situazioni

  • L’eccessiva esposizione solare, soprattutto se presa senza una protezione solare adeguata

  • Un’alimentazione scorretta, con poca frutta e verdura, che fornisce pochi micronutrienti e poca acqua naturale

  • L'esposizione a inquinamento e smog

  • Alcol, fumo, farmaci (come diuretici, antistaminici, per la pressione)

  • Uso di prodotti cosmetici contenenti siliconi o petrolati

  • Una pulizia troppo aggressiva o scorretta mediante l’utilizzo di prodotti non specifici che lavano via la protezione naturale della pelle, il così detto mantello acido o film idrolipidico

  • Mancanza di una routine di igiene quotidiana del viso

 

Dal precedente elenco si può vedere che l’unica cosa che non possiamo controllare è il clima e la qualità dell’aria in cui ci muoviamo, per il resto è evidente che possiamo fare molto per mantenere la nostra pelle giovane e sana.

Possiamo limitare o eliminare alcol, fumo e l’uso di farmaci.

Possiamo iniziare a nutrirci meglio, con prodotti freschi ricchi di minerali e vitamine.

Possiamo introdurre la miglior acqua al mondo, quella presente negli alimenti.

Possiamo proteggerci quando andiamo al sole con un’adeguata protezione solare o durante il giorno con una crema viso specifica.

Soprattutto possiamo prenderci cura, quotidianamente, di quello che già abbiamo naturalmente, cioè del mantello acido o film idrolipidico.

 

Che cos'è il mantello acido o film idrolipidico?

È un velo sottilissimo che ricopre interamente il nostro corpo.

È prodotto dalla pelle ed è composto principalmente da acqua e lipidi emulsionati assieme.

Ha funzione lubrificante ed emolliente della pelle, ne conserva l’elasticità, la protegge dagli agenti esterni ed essendo leggermente acida, limita la proliferazione batterica.

 

In che modo, la stragrande maggioranza delle donne, danneggia questo film protettivo accelerando l’invecchiamento cutaneo e la formazione di rughe e solchi sul viso?

Ecco i 4 errori più comuni:

 

Primo errore: utilizza detergenti aggressivi (per esempio la comune saponetta).

Lo fa in special modo chi ha la pelle grassa e ama la sensazione di “pelle sgrassata” che lascia il sapone…purtroppo il PH del sapone è molto lontano da quello della pelle.

Questo comporta che quando laviamo il viso con il sapone stiamo letteralmente spogliando la nostra pelle della sua naturale protezione che ci metterà parecchie ore prima di ripristinarsi.

Ore in cui rimarrà esposta agli agenti esterni, disidratandosi. Se vogliamo pulire dobbiamo farlo in modo da non danneggiare il film idrolipidico.

 

Secondo errore: utilizza detergenti non specifici per il tipo di pelle.

Ci sono persone con la pelle grassa, persone con la pelle secca, persone con la pelle mista. Se, per esempio, uso un detergente, per pelli secche su una pelle grassa, farò peggio che a non fare nulla (anche se il prodotto è di qualità).

 

Terzo errore: si lava solo con l’acqua.

Da che mondo e mondo tutti sanno che non si può lavare via il grasso con l’acqua perché sono due sostanze che non si mescolano (hai mai fatto il gioco di mettere dell’olio in un bicchiere d’acqua?).

Sulla pelle si depositano sostanze per lo più grasse emulsionate con acqua e sudore.

Allora come puoi pensare di pulire il viso solo con l’acqua?

Anche in questo caso la soluzione sta nell’utilizzare un prodotto specifico che non sgrassi ma che pulisca: tranquilla, esistono (il famoso latte detergente).

 

Quarto errore: nel dubbio, o per pigrizia, non fa nulla.

Questo è il caso più grave.

Pensa a un giardino che non sia mai curato, innaffiato, dove l’erba non venga mai tagliata, senza fiori, piante, abbandonato a se stesso.

Non è molto bello e soprattutto non sarebbe sano. Prolifererebbero erbacce, insetti, topi e di sicuro non te lo godresti.

Lasciare la pelle a se stessa porterà all’ispessimento dei tessuti, all’aumento di depositi di sporco e grasso, di cellule morte, alla proliferazione batterica.

Insomma non stiamo parlando di mantenere la pelle giovane ma di igiene personale quindi non aggiungo altro.

 

E tu in quale delle precedenti condizioni ti riconosci?

Forse ti riconosci in una delle situazioni precedenti o forse hai già delle buone basi ma vorresti rivolgerti a noi per trattamenti specifici che moltiplichino gli effetti di una corretta igiene quotidiana della pelle rendendo il ringiovanimento cutaneo veramente evidente?

Se ti va e vuoi approfondire questo discorso, puoi richiedere  una consulenza gratuita, senza impegno, allo 0522 86 58 52 oppure scrivendoci qui.

A presto